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IL SISTEMA MODAI IN ARCHITETTURA

ATTIVITA' > INNOVAZIONI TECNOLOGICHE

UN NUOVO MODO DI PROGETTARE L'ACUSTICA:
Il
Sistema MOD.A.I.® (Modello Acustico Interagente con il sistema nervoso umano) è un innovativo sistema di progettazione per l’acustica ambientale. Esso permette di sviluppare particolari configurazioni di frequenze che si occupano di dialogare esteticamente, cinesteticamente ed emotivamente, con gli usufruitori. La sua applicazione si basa sulla modellazione della riverberazione di un ambiente, tenendo conto dei più tradizionali fattori tecnologici e fisici ma anche delle più recenti scoperte in campo biologico e sociologico, al fine di ottenere un effetto simbiotico fra lo spazio acustico e l’uomo.

PERCHE' PROGETTARE L'ACUSTICA?
Nel corso degli ultimi anni è notevolmente cresciuta l’attenzione nei riguardi dell’acustica ambientale. Recenti scoperte scientifiche hanno portato in luce l’importanza di affiancare alla tradizionale progettazione architettonica una attenta progettazione acustica. Grazie ad essa è infatti possibile garantire un adeguato riparo da rumori molesti, rendere
ambienti più piacevoli e maggiormente idonei allo svolgimento di determinate attività e persino migliorare il livello di attenzione all’interno di aule scolastiche. Nel mondo artistico poi, è notoriamente conosciuto quanto una buona riverberazione della sala sia indispensabile per garantire l'agio dell'artista durante una esibizione. A livello sanitario invece, un locale funzionale alle attività che ospita potrebbe meglio coadiuvare l’effetto di una terapia accelerando il processo di guarigione.

COME SI PROGETTA TRADIZIONALMENTE?
Il settore della progettazione acustica è però molto vasto e interessa tutti gli ambiti in cui lo spazio viene delimitato attraverso confini fisici e/o virtuali. Fino ad oggi tale progettazione si è essenzialmente basata su parametri quali
il livello sonoro, la riverberazione, la risonanza, adottando targets diversi in funzione degli scopi che si volevano ottenere. Nelle sale destinate a conferenze, per esempio, si è perseguito, come principale obbiettivo, la leggibilità della parola; in quelle adibite a prestazioni artistiche si è ricercata l’estetica del suono mentre, in ambito terapeutico, ci si è concentrati essenzialmente sull’aspetto introspettivo.

QUALI SONO LE PROBLEMATICHE DA SUPERARE?

Le problematiche, legate agli ambienti progettati tradizionalmente, derivano da un errato approccio a quello che può essere definito “spazio acustico”. In nessuno di essi, infatti, si è mai appositamente cercata una reale ed univoca interazione con il sistema nervoso umano. Ciò ha obbligato il progettista ad applicare criteri diversi in funzione della destinazione d'uso decisa per la sala, con piccole varianti progettuali in base alle correnti di pensiero. Questa mentalità ha portato ad una specializzazione sempre più raffinata, dal punto di vista tecnologico, nei singoli aspetti che intervengono nella progettazione ma ha altresì impoverito la concezione globale del progetto intesa come interazione di volumetrie, forme, superfici, materiali, colorazioni, illuminazioni e suono.

BEL SUONO O BUONA ACUSTICA?
Sotto l'aspetto performativo la funzionalità del singolo elemento non è sufficiente per creare attorno al fruitore le condizioni ottimali (in senso oggettivo) per lo svolgimento di una data prestazione. I conseguenti
disagi psico-fisici che ne scaturiscono provengono da una percezione ambientale che interagisce difficoltosamente o addirittura negativamente con il sistema nervoso. L’inospitalità delle sale di registrazione e il senso di stordimento che accompagna lunghe ore di permanenza in questi luoghi, ne è un esempio significativo. Questo ha dunque portato a realizzare ambienti con acustiche esteticamente perfette in cui, però, il successo della prestazione è rimasto strettamente subordinato alle capacità tecniche dell’artista. Dal punto di vista terapeutico, invece, l’acustica è stata relegata ad un ruolo secondario in cui svolgere l’unica funzione di innescare meccanismi di tipo psicologico.

DA DOVE ARRIVA IL SISTEMA MOD.A.I.®?
Il
Sistema MOD.A.I.® rappresenta una moderna risposta architettonica alle problematiche in ambito acustico. Esso nasce dall’applicazione delle ricerche condotte nella facoltà di Ergonomia dell’Università Tecnica di Darmstadt (Germania) e dalla multidisciplinarità del Metodo Funzionale. Marco Farinella integra queste informazioni con appositi approfondimenti, interagendo direttamente con il Lichtenberger Institut e, per gli aspetti tecnologici, fisico-acustici ed informatici, con la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, ove è stato possibile verificare la funzionalità delle nuove idee proposte e giungere nel 2004 a brevettare il nuovo sistema ed il relativo marchio.

DI COSA SI TRATTA?
Alla base c’era l’idea di creare
un modello per la progettazione acustica degli ambienti capace di risolvere il problema del disagio fisico e psicologico causato dalle attuali strutture adibite per lo studio e per lo svolgimento delle performances artistiche di strumentisti, attori, cantanti e professionisti della voce in genere. Trasponendo in Architettura i risultati delle ricerche però ci si è trovati di fronte ad un vero e proprio sistema, capace di modellare uno spazio conciliante l’aspetto estetico (della struttura e del suono) con quello funzionale ed in cui forma, volume, materiale e quant’altro, si potessero ispirare ad un modello biologico di funzionamento.

IN COSA CONSISTE L'INNOVAZIONE?

L’innovazione proposta nel nuovo modello consiste nella positiva interazione fra architettura e sistema nervoso umano attraverso il suono riverberato dall’ambiente. Detta interazione porta ad una migliore organizzazione fisiologica che si manifesta in una ottimizzazione della prestazione. Nel caso di un’esibizione artistica, prosodia, agogica ed espressività vengono esaltate a fronte di un minore dispendio energetico. Analogamente, sul piano terapeutico, al conosciuto effetto psicologico, se ne aggiunge un secondo di tipo cinestetico. Tutti questi aspetti rendono il sistema particolarmente utile ad applicazioni in ambiti artistici, scolastici, sportivi e terapeutici.

QUALI SONO GLI EFFETTI?

Utilizzando i tradizionali algoritmi di calcolo, con opportuni accorgimenti, è possibile dunque modellare un ambiente che tenga conto di aspetti tecnologici, fisici, biologici e sociologici al fine di ottenere un effetto simbiotico fra lo spazio acustico e l’uomo. In questo modo attraverso il suono l’ambiente diventa più che mai vivo e innesca un dialogo con gli artisti che vi si esibiscono. L’azione che la sala esercita sui musicisti non si limita all’aspetto estetico del suono o a quello psicologico ma arriva a una vera e propria retroazione sulla prestazione, agendo direttamente sulla muscolatura con azioni cinestetiche. Lo spazio architettonico garantisce così una riverberazione del suono capace di parlare il linguaggio dei muscoli del musicista. In questo modo la prassi artistica si arricchisce di una particolare facilità esecutiva. L’artista può riconoscere intorno a sé le proporzioni che vive nei suoi spazi interni e modellarvi, altrettanto facilmente, il proprio suono, liberandone la creatività. In quest’ottica, per chi esegue e per chi ascolta, i processi acustici e quelli fisiologici s’incontrano. Il divario fra cultura e culto viene risanato dall’acustica di uno spazio che intraprende un sottile dialogo con il sistema nervoso dei fruitori. Questo fenomeno guida la percezione sensoriale dei presenti e la prestazione artistica ne viene esaltata. La performance, elevata ad un piano spirituale, introduce, musicisti e pubblico, in un livello esistenziale più raffinato, privo di giudizi e ricco di sensazioni. La profonda sinergia fra uomo, musica ed architettura si dimostra capace di rievocare nei presenti la magia della pura sensorialità. All’interno di questo fenomeno l’architettura risulta essere, come nei più olistici sogni del passato, il catalizzatore per processi che diventino il luogo d’incontro di tutte le discipline.

COME FUNZIONA IL NUOVO MODELLO?

Il Sistema MOD.A.I.® genera nell’ambiente una configurazione di frequenze che migliora la funzione muscolare attraverso la coordinazione degli emisferi cerebrali e l’azione del sistema nervoso gamma. Il modello attua la sua efficacia attraverso i canali sensoriali inducendo il fruitore ad una multisensorialità capace di modificare a sua volta la percezione sensoriale. In questo modo il suono retroagisce sull’organizzazione fisiologica ed esalta la prestazione artistica a fronte di un minore dispendio energetico. L’azione cinestetica attuata dallo spazio acustico inoltre assume una valenza fortemente terapeutica, sia a livello fisico che psicologico.

QUALI SONO LE POSSIBILI APPLICAZIONI?

Il sistema basa la sua efficacia sulla qualità dell'acustica ambientale. Ciò lo rende straordinariamente flessibile, semplice da realizzare ed economico. Di fatto è compatibile con qualsiasi corrente di pensiero: si adatta alla musica classica, al jazz, al pop ma anche alla musicoterapica, alla fisioterapia e alle pratiche orientali. È praticamente privo di controindicazioni sull’uomo per cui si presta bene per l’impiego in bio-architettura e in bio-edilizia. Il suo utilizzo permette di creare attorno al fruitore le condizioni ottimali (in senso oggettivo) per lo svolgimento della prestazione, per cui le applicazioni sono molteplici e trovano riscontri in svariati ambiti: artistico (teatri, auditorium), didattico (aule scolastiche, sale conferenze), terapeutico (camere ospedaliere, sale destinate a terapie), sportivo (palestre, giostre per l’allenamento equino), sociale (luoghi di incontro, bar, discoteche).


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